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SALUTE: PROTEINA TERMOMETRO INVECCHIAMENTO,SALE SE FUMI/ANSA (ANSA) - ROMA, 16 GIU - Con un semplice prelievo di sangue si potrebbe un giorno misurare la vera eta' del nostro corpo, che puo' essere piu' o meno elevata di quella cronologica a seconda degli stili di vita da noi adottati nel corso degli anni. Infatti c'e' nel sangue un 'termometro molecolare' dell'invecchiamento, ovvero una proteina la cui quantita' nel corpo e nel sangue aumenta al crescere dell'eta', e aumenta ancora piu' rapidamente, a parita' di eta', nel sangue di chi fuma o in quello dei sedentari, due comportamenti noti per accelerare l'invecchiamento. La scoperta si deve a ricercatori della University of North Carolina presso Chapel Hill, Lineberger Comprehensive Cancer Center diretti da Norman Sharpless, ed e' stata pubblicata sulla rivista Aging Cell. La proteina che misura l''eta'', p16INK4a, e' prodotta da un gene soppressore dei tumori, e i ricercatori hanno gia' ideato un modo per misurarla nel sangue: quindi un test rapido basato su un semplice prelievo potrebbe servire in varie situazioni, non solo a misurare l'eta' 'vera' di un individuo che dipende dal suo stile di vita, ma anche per esempio a misurare l'eta' di un organo da trapiantare (e quindi quanto e' buono per il trapianto) p per prevedere quale sara' la ripresa di un paziente dopo un intervento chirurgico a seconda dell'eta' biologica (piuttosto che di quella cronologica) della persona. Alcuni anni fa, dandone notizia sulla rivista Nature, lo stesso gruppo di ricerca aveva scoperto sui topolini che p16INK4a e' la diretta responsabile del processo di senescenza che colpisce le cellule staminali degli organi adulti. Queste staminali, che servono al ricambio di organi e tessuti, con gli anni perdono la capacita' di generare nuove cellule per mantener giovane il corpo. In pratica la proteina chiude i rubinetti alle fonti naturali di ringiovanimento, le cellule staminali adulte, condannando all'invecchiamento. Adesso gli esperti hanno scoperto nell'uomo che la proteina p16INK4a, compleanno dopo compleanno, aumenta nel nostro corpo e, cosa importante, nel sangue. Cosi' i ricercatori hanno messo a punto un test del sangue per calcolare con un prelievo la concentrazione di p16INK4a e ne hanno verificato la validita' su 170 persone sane cui hanno chiesto di compilare un questionario sul proprio stato di salute passato e presente e sulle proprie abitudini di vita. E' risultato che p16INK4a cresce esponenzialmente al crescere dell'eta' dell'individuo e che l'impennata del termometro molecolare e' ancora piu' repentina se la persona adotta cattivi stili di vita come il vizio del fumo o la sedentarieta'. Stranamente pero' il test di p16INK4a nel sangue e' risultato solo debolmente associato all'obesita', precisano gli esperti. ''Sebbene non sappiamo se il test con p16INK4a rifletta in modo attendibile l'eta' cellulare di tutti gli organi e tessuti - concludono gli esperti - crediamo questo sia il primo passo per ideare un metodo di misura dello stato di salute di un organo da trapianto, di quanto un paziente si riprendera' da un intervento e di quanto un malato oncologico soffrira' la tossicita' da farmaci'', tutte situazioni che dipendono dall'eta' biologica e non da quella cronologica di un individuo. (ANSA). Y27-BR ROMA, 16 GIU |
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