GIAPPONE: WWF, CONTROLLARE ALIMENTI ANCHE IN PAESI LONTANI

(ANSA) - ROMA, 6 APR - Anche i Paesi lontani, come quelli europei, adottino a titolo precauzionale misure per garantire la sicurezza degli alimenti per animali e dei prodotti alimentari, compresi il pesce e i prodotti della pesca, originari del Giappone o da esso provenienti, attraverso un attento controllo delle radiazioni. Lo chiede il Wwf, che alla vigilia della Giornata mondiale della salute dell'Onu si interroga sulle conseguenze sugli ecosistemi e sulla salute umana, dopo le radiazioni rilasciate dalla centrale nucleare di Fukushima. L'associazione sottolinea che gli alimenti piu' colpiti dal disastro di Fukushima sono le piante e gli animali che si trovano piu' in basso nella rete alimentare, e quelli che non si possono muovere: alghe, molluschi, invertebrati e pesci stanziali che vivono a ridosso dell'area piu' a rischio. Per quel che riguarda gli animali di terra, capre e pecore ma anche mucche, che mangiano vicino al suolo, tenderanno ad assorbire livelli di radioattivita' piu' velocemente di altri animali. Il Wwf conclude sottolineando come ancora oggi non si sappia cosa stia precisamente accadendo intorno alla centrale di Fukushima, rendendo estremamente difficile avanzare delle ipotesi sugli scenari futuri per la salute. ''Al di la' delle gravissime problematiche dovute all'esposizione diretta delle persone nella zona dell'impianto di Fukushima, la portata della diffusione degli elementi radioattivi dipendera' dai fenomeni meteorologici e dalle correnti d'acqua'', sottolinea Eva Alessi, responsabile Sostenibilita' del Wwf Italia ricordando infine che ''i radionuclidi in acqua tendono a scomparire abbastanza rapidamente dopo l'esposizione, per entrare nella sfera biologica''. (ANSA). NAN