Aviaria: si indaga su possibile caso trasmissione uomo-uomo

(di Nello Del Gatto) (ANSA) - SHANGHAI, 18 APR - Mentre continuano a salire i numeri dei contagiati, arrivati ad 88, e delle vittime, 17, della nuova influenza aviaria H7N9, le autorita' cinesi cominciano a paventare la possibilita' che la stessa si trasmetta anche tra gli uomini, non solo a contatto con pollame e uccelli infetti. Questo, dopo aver notato che il 40% dei contagiati non e' mai stato in contatto con animali infetti. La notizia ha portato, semmai ce ne fosse bisogno, maggiore preoccupazione in Cina, nonostante le autorita' continuino a cercare di gettare acqua sul fuoco. Neanche l'uscita dall'ospedale alla presenza di stampa e televisioni della bambina di sette anni prima contagiata a Pechino, ha abbassato le preoccupazioni. Nella capitale resta ancora in osservazione il bambino di quattro anni che e' stato contagiato pur non presentando sintomi dell'influenza, dichiarato portatore sano. ''La trasmissione del virus tra gli uomini e' teoricamente possibile, ma molto sporadica'' ha detto alla stampa Feng Zijian, direttore del centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie. ''Una esposizione a lungo termine e non protetta a persone infette potrebbe risultare in un'altra infezione umana'', ha detto Feng sottolineando come il fatto che ci siano questi gruppi di persone che, pur non essendo state a contatto con pollame, siano infetti, non significa necessariamente che il virus sia mutato. Il cambiamento di versione nasce dal fatto che sono sotto esame alcune famiglie o comunque gruppi ristretti di persone che hanno preso il virus da un loro congiunto gia' deceduto. In particolare nella stessa famiglia di Shanghai, nella quale una sola persona era a contatto con polli infetti, quattro persone sono risultate contagiate, due delle quali morte. La stampa cinese aveva gia' annunciato un probabile caso di contagio fra uomini una decina di giorni fa, per poi fare marcia indietro. Di probabilita' di diffusione parla anche l'organizzazione mondiale della sanita' i cui tecnici con base a Pechino, dal primo giorno al fianco delle autorita' cinesi, hanno rassicurato la popolazione sulla non diffusione del virus tra gli umani. L'inversione di tendenza, seppur parziale, monta la preoccupazione nella gente perche' si ha l'impressione che la cosa non sia totalmente sotto controllo, nonostante le rassicurazioni governative. Si teme che le autorita', come fatto in occasione della Sars, tenga nascoste notizie. Il governo, per precauzione, ha vietato i contatti con i volatili anche negli zoo e ha invitato a evitare i contatti con volatili in tutto il paese. Intanto manca solo un passo per la commercializzazione del primo vaccino universale contro tutti i ceppi di influenza A, dalla 'suina' fino proprio al piu' recente H7N9 emerso ora in Cina. Lo hanno annunciato al congresso mondiale sull'immunizzazione di Washington i ricercatori dell'azienda britannica Immune Targeting Systems che lo stanno mettendo a punto, secondo cui la fase 2 dei test (la prima sull'uomo per verificare l'efficacia dopo i test sulla sicurezza) ha dato esito positivo. Manca ora l'ultima fase di sperimentazione (la tre su un campione piu' ampio) prima della commercializzazione. (ANSA). Y1K