Tbc: fumo aumenta del 50% rischio di contrarre malattia

(ANSA) - ROMA, 26 GEN - La tubercolosi (tbc) e' una malattia sociale in aumento nelle fasce piu' disagiate ed e' favorita dalla poverta' ma, secondo gli studi piu' recenti, anche il fumo da sigaretta rappresenta un forte fattore di rischio: fumare aumenta infatti del 50% la probabilita' di contrarre tale malattia. Il dato e' emerso in occasione della presentazione del progetto 'Prevenzione contro la Tbc', per formare medici e infermieri sulla prevenzione e sul trattamento di questa malattia, promosso dall'Ospedale S.Camillo Forlanini di Roma. ''Il fumo aumenta del 50% il rischio di contrarre la Tbc - afferma Alfonso Altieri dell'Unita' di Broncopneumologia e Tisiologia del San Camillo. Il fumo da tabacco, spiega, ''paralizza il sistema immunitario che non riesce piu' a reagire a sufficienza per combattere il batterio che causa la patologia. Quindi, in condizioni che favoriscono l'insorgere della tubercolosi, come la scarsa igiene, l'alimentazione non corretta, l'abuso di alcool, il fumo contribuisce a contrarla''. Ogni anno, ''si ammalano 9 milioni di persone: 450 mila casi in Europa, 4.500 in Italia, 600 nuovi casi l'anno nel Lazio - sottolinea Aldo Morrone, direttore generale dell'azienda ospedaliera San Camillo Forlanini. Quanto alla diffusione, gli italiani, avvertono gli esperti, contraggono la Tbc esattamente quanto gli immigrati, e la poverta' e' stata spesso riscontrata come causa dell'insorgere e del diffondersi di questa malattia, che si configura come ''un problema sociale''. Il San Camillo e' in prima linea contro la Tbc: segue 150 pazienti l'anno in regime di ricovero e 180 in regime ambulatoriale. Le donne sono circa il 40%. Tra gli immigrati, la fascia d'eta' prevalente e' 25-45 anni. Fra gli italiani non c'e' una netta prevalenza. L'ambulatorio di Chemioprofilassi visita oltre 300 pazienti l'anno. CAV