Greenpeace,in Italia pesticidi in prodotti medicina cinese

(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Prodotti legati alla medicina tradizionale cinese a base di erbe in vendita in Italia, altri Paesi europei e del nord America, ''possono contenere un cocktail tossico di residui di pesticidi, anche superiori ai limiti massimi di residui (Lmr) ammessi''. Lo afferma Greenpeace nel rapporto, pubblicato oggi, 'Erbe cinesi: elisir di salute o cocktail di pesticidi'. Secondo Greenpeace, ''dei 36 campioni testati provenienti da Italia, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Canada e Stati Uniti, 32 contengono residui di tre o piu' pesticidi. Nei campioni di caprifoglio acquistati in Canada e Germania, per esempio, sono stati trovati rispettivamente 24 e 26 pesticidi''. In Italia, ''in soli tre campioni e' stata riscontrata la presenza di ben 23 residui di antiparassitari diversi, tra cui due vietati in Cina (carbofuran e phorate)''. I risultati ottenuti, osserva l'associazione, ''dimostrato che in questi mercati i consumatori sono potenzialmente esposti a pesticidi classificati come estremamente pericolosi dall'Oms''. ''Chiediamo alle autorita' europee controlli e sistemi di monitoraggio piu' severi - dice Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace - per escludere la presenza di residui di antiparassitari anche nei prodotti alimentari. Le aziende, inoltre, devono adottare sistemi di verifica efficaci per gli alimenti importati, distribuiti o venduti direttamente ai consumatori''. Infine, Greenpeace ritiene necessario aumentare i finanziamenti da destinare alla ricerca pubblica per pratiche agricole ecologiche. (ANSA). Y99-CR