Al via test su 1.500 fumatori di 'elettroniche'
(ANSA) - CHIETI, 31 OTT - Per cinque anni 1.500 fumatori saranno seguiti nell'ambito di uno studio sull'efficacia e la sicurezza a lungo termine delle sigarette elettroniche. Il progetto, tutto italiano, e' il primo del genere a livello mondiale, come tengono a sottolineare gli esperti che lo hanno ideato. Vi partecipano ricercatori delle Università Sapienza e Cattolica di Roma e dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche ''Mario Negri'' di Milano. Con loro un'equipe del personale del Servizio aziendale professioni sanitarie (Saps) dell'Azienda sanitaria locale Lanciano Vasto Chieti, coordinata da Giancarlo Cicolini, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina e Scienze dell'Invecchiamento dell'Università di Chieti da cui è partita l'iniziativa. In campo anche le Università di Torino e Catania. Lo studio internazionale, coordinato da Lamberto Manzoli dell'Università teatina, prevede in particolare di arruolare e seguire per cinque anni 1.500 fumatori di ogni tipo (solo sigarette elettroniche, solo sigarette tradizionali, entrambe), in modo da poter confrontare l'incidenza di patologie nei diversi tipi di fumatori e valutare se, chi fuma sigarette elettroniche, nel lungo termine, non ritorni (o non cominci) a fumare sigarette classiche. Lo studio prevede solamente la compilazione di un brevissimo questionario ogni anno, anche tramite internet sul sito www.ipazienti.it/fumo. Possono aderire all'iniziativa tutti i fumatori sopra i 29 anni e sino ai 75 anni. Una parte iniziale già è stata attuata. Infatti dallo scorso mese di giugno ad oggi, hanno fornito la loro disponibilità a partecipare allo studio quasi 500 persone, contattate nei negozi, presso i medici di medicina generale e presso le varie associazioni. Da qui in poi occorre un arruolamento più massiccio per arrivare alla quota stabilita. ''Lo sforzo richiesto ai cittadini - spiega Manzoli - e' davvero minimo. Si tratta di compilare un questionario molto semplice e breve, in cui fornire indicazioni sulla propria storia clinica. La compilazione sarà poi ripetuta ogni anno''. Per quanto riguarda i fumatori abruzzesi, i dati da loro forniti saranno confrontati con quelli regionali sui ricoveri. Lo studio e' finanziato con risorse interne dell' Universita' e, dunque - si sottolinea - non gode di sponsorizzazioni. ''Tutto e' partito da noi, da Chieti - aggiunge Manzoli - dal momento che in letteratura non esisteva nessuno studio del genere sulle sigarette elettroniche, in alcuni paesi del mondo addirittura vietate''. (ANSA). Y1M-GU