Francia con Italia contro Gb per 'semafori' su cibo

(ANSA) - BRUXELLES, 9 OTT - Ha ottenuto il sostegno di numerosi partner europei - e in maggior misura della Francia - l'intervento italiano a Bruxelles contro l'iniziativa britannica che vuole applicare sulle etichette alimentari un codice rosso, giallo o verde, per mettere in guardia il consumatore sui contenuti in grassi, sale e zucchero del prodotto che acquista. Il 'labelling' inglese è fondamentalmente lesivo degli interessi dei consumatori, sia quanto ad obiettività che a trasparenza dell'informazione, ha affermato la delegazione italiana del Ministero della Salute davanti ai rappresentanti degli Stati membri e della Commissione Ue, nel Comitato permanente europeo della catena alimentare. La delegazione italiana ha osservato anche che il sistema britannico, influendo negativamente sulle scelte dei consumatori, potrà in breve tempo distorcere gli scambi commerciali tradizionali. Senza contare, che alimenti come il pesce o l'olio d'oliva extravergine, potrebbero essere definiti a rischio per la dieta alimentare, mentre nei dolciumi al posto dello zucchero i dolcificanti sintetici farebbero la parte del leone. Reagendo ai rilievi posti dall'Italia, la Francia si è detta preoccupata per gli effetti che il nuovo sistema potrebbe avere sulla circolazione delle merci e sul rispetto della normativa europea. Ha chiesto quindi alla Commissione un parere giuridico sulla necessità che il provvedimento britannico venga notificato all'Ue. La stessa richiesta è giunta dal Belgio mentre Spagna, Lussemburgo, Lettonia, Romania, Cipro e Croazia hanno detto di condividere le motivazioni italiane. La Danimarca poi si è interrogata sugli oneri che il sistema potrebbe rappresentare per chi vuole esportare sul mercato britannico. L'Italia ha così ottenuto di approfondire la questione chiedendo alla Commissione di agire con la massima urgenza. (ANSA). LEN