Obesità bimbi correlata a videogiochi e non a poco sport

(ANSA) - SYDNEY, 10 OTT - Se un bambino è in sovrappeso, dipende più dal tempo che trascorre davanti a uno schermo, computer, Tv o videogiochi che sia, piuttosto che dai suoi livelli di attività fisica. E' la conclusione di uno studio guidato dalla psicologa infantile Rachael Sharman dell'University of the Sunshine Coast in Australia, che ha studiato le abitudini di 144 bambini di età fra 5 e 13 anni, con risultati sorprendenti. La ricerca, presentata alla conferenza dell'Australian Psychological Society in corso a Cairns, ha esaminato per ciascuno dei soggetti i livelli di attività fisica, l'indice di massa corporea e il tempo trascorso davanti allo schermo. Risultato: in sovrappeso dei bambino non dipende dall'attività fisica svolta. ''La maggioranza dei bambini - ha riferito Sharman - erano ragionevolmente attivi e nell'insieme mantenevano livelli simili di attività fisica, che però non avevano una correlazione diretta con il loro peso. Tuttavia, quelli in sovrappeso trascorrevano un tempo significativamente maggiore seduti guardando la Tv o impegnati in videogiochi, rispetto a chi rientrava nella gamma di peso normale''. La ricerca, ha detto la studiosa, mostra quanto sia importante che i genitori limitino i tempi davanti a uno schermo. ''E' necessario che i genitori incoraggino e sostengano i figli perché siano fisicamente attivi, ma impongano anche dei limiti al tempo davanti a uno schermo, per assicurare che i benefici dell'attività fisica non siano annullati dal troppo tempo sedentario''. Lo studio rivela inoltre che i bambini impegnati in uno sport hanno meno inclinazione a rinunciare all'attività fisica a favore di computer, Tv o videogiochi. (ANSA) XMC