Obesità:esperti, crescono interventi chirurgia,6-7mila l'anno
(ANSA) - MILANO, 10 OTT - Gli interventi di chirurgia bariatrica per l'obesità sono in aumento in Italia, anche se sono sempre pochi in confronto alla potenziale platea di pazienti che ne avrebbero bisogno. A porre il problema è Alessandro Giovanelli, responsabile dell'Istituto Nazionale per la Chirurgia dell'Obesità (Inco) in occasione dell'Obesity Day, che si celebra oggi, durante un incontro presso l'Istituto Clinico Sant'Ambrogio di Milano, con l'associazione 'Insieme Amici Obesi'. ''Sono circa 6-7mila gli interventi di chirurgia bariatrica che si eseguono ogni anno in Italia - spiega - a fronte però di 1,5 milioni di pazienti candidabili. E questo non perché non vi siano le competenze, anzi. Il nostro Paese è uno dei migliori in Europa. Il problema è la mancanza di conoscenza e cultura tra la classe medica, e di comunicazione sociale nel presentare l'obesità come una malattia e non come un vizio''. E' bene far capire, secondo Giovanelli, che l'obesità è una malattia vera e propria, che in Italia colpisce 5 milioni di persone, che è sempre più diffusa, e non solo al Sud. La regione in cui il problema è più rilevante infatti è la Lombardia, con quasi 860mila casi di obesità, soprattutto fra chi ha fra i 45 e 64 anni (12,3% popolazione) e dopo i 65 anni (15,3%). A seguire Campania (circa 548mila) e Lazio (510mila). ''Questo perché - conclude - mentre al Sud l'obesità è un problema più culturale, visto che il cibo è un momento di socializzazione, al Nord invece si mangia di meno ma peggio, ricorrendo spesso al cibo spazzatura''. Y85