La 'dolce vita' degli italiani con poco zucchero, 94% ne consuma sotto la soglia Oms
Studio con 200 medici famiglia scopre la 'virtu' amara' del belpaese
10 MAGGIO
MILANO - Italiani, popolo virtuoso quanto a consumo di zuccheri: l'85% degli uomini e il 76% delle donne ne assume meno della quota limite indicata dalle linee guida e non c'è correlazione tra assunzione di zuccheri totali e i rilievi Istat sul rischio di sovrappeso nella popolazione. Lo rivelano i dati dello studio Liz (Liquidi e Zuccheri) condotto da Nutrition Foundation Of Italy (Nfi) in collaborazione con 200 medici della Società Italiana di Medicina Generale (Simg) di 60 province italiane da Nord a Sud.
I medici hanno visitato e intervistato ciascuno 10 assistiti dai 18 anni in su (scelti dagli elenchi Asl secondo un rigoroso protocollo di randomizzazione), ottenendo un campione di 2000 soggetti, rappresentativi della popolazione italiana.
Il lavoro, pubblicato online sull'European Journal of Nutrition, mette in luce - riferisce una nota - comportamenti complessivamente virtuosi della popolazione adulta italiana.
In sintesi: "si può calcolare che, in media, la popolazione esaminata non ha ecceduto i livelli di assunzione di zuccheri indicati dai Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana- revisione 2014) e dalle linee-guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Vale a dire che, ad esempio, l'85% degli uomini assume meno zuccheri della quota limite indicata dai Larn per un uomo adulto medio con un fabbisogno di 2590 kcal/giorno e il 76% delle donne assume meno della quota stimata per una donna media con un fabbisogno di 2200 kcal/giorno; ben il 94% degli uomini e delle donne è poi al di sotto della soglia raccomandata dall'Oms per gli zuccheri aggiunti (il 10% delle calorie totali) ed oltre il 70% resta al disotto della percentuale più restrittiva, oggi proposta dall'OMS stessa, pari al 5% delle calorie totali.