Non c'è quantità minima acqua da bere, corpo sa regolarsi
Cervello ha meccanismo per evitare eccessi
10 ottobre
(ANSA) - ROMA, 10 OTT - Non c'è nessuna quantità minima o consigliata di acqua che una persona dovrebbe bere durante il giorno, anzi il corpo è perfettamente in grado di regolarsi da solo. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dalla rivista Pnas dell'australiana Monash University, che ha anche identificato il meccanismo usato dal cervello per segnalare che non c'è più bisogno di bere.
I ricercatori hanno chiesto ai partecipanti allo studio di stimare lo sforzo necessario a inghiottire l'acqua in due diverse condizioni, immediatamente dopo aver fatto esercizio fisico e dopo un po' di tempo, quando erano convinti di aver già bevuto abbastanza, effettuando anche una risonanza al cervello mentre bevevano. I soggetti hanno mostrato una difficoltà a inghiottire tre volte maggiore quando avevano già bevuto a sufficienza, e nello stesso tempo dalla risonanza è emersa una maggiore attività delle zone prefrontali anteriori, segno della necessità da parte del cervello di 'forzare' un meccanismo preesistente. "Per la prima volta abbiamo documentato una sorta di resistenza al bere una volta che si è placata la sete - spiegano gli autori -, e questo è compatibile con la nozione che il riflesso della deglutizione è inibito quando si è introdotta acqua sufficiente. Sul piano pratico questo implica che l'organismo è in grado di regolarsi, quindi l'indicazione è bere quando si ha sete e non secondo uno schema predefinito".
L'eccesso d'acqua, ricorda lo studio, può essere pericoloso, perchè abbassa notevolmente il livello di sodio nel sangue.