CIBI E STAGIONI
 


IL PANDORO

Chi non ha provato, qualche volta nella sua vita, ad inventare qualche ricetta di dolce servendosi come base del pandoro?
Nasce ufficialmente, nella sua forma attuale, nel 1884 con il deposito del brevetto da parte di Melegatti, di Verona: dolce dal caratteristico colore dorato, dovuto alla grande quantità di uova nell'impasto, dalla classica forma a stella a otto punte, alto,di struttura tronco-conica, morbido e simile ad una brioche, profumato, grazie all'essenza "aroma pandoro", servito dopo averlo spolverato con lo zucchero a velo. Si discute su quale sia l'antenato del pandoro; per il nome si ricorda un dolce della Repubblica Veneta che si serviva ricoperto da sfoglie di oro; per la morbidezza, si ricorda il pan di Vienna. e per la forma a stella il famoso "nadalin" di veronese memoria, anch'esso dolce natalizio. Ed infatti, il Pandoro, vanto di Verona, è prodotto natalizio e viene consumato solo in questo periodo, nella sua forma classica e nelle varianti farcite. E' un prodotto calorico quanto il panettone, circa 400 calorie per 100 grammi, anche se contiene più uova e burro, ed è composto: 45-50% da carboidrati 9% da proteine 20% da grassi il resto è costituito da acqua, ed altri elementi. Anche in questo caso, mentre nella ricetta originale i grassi sono sotto forma di burro, essenzialmente, bisogna fare attenzione per quelli farciti, perché nelle varie glasse potrebbe essere usata qualche margarina vegetale sospetta e/o qualche grasso vegetale idrogenato, ricco quindi di acidi grassi di tipo trans, non consigliati per la salute. La produzione industriale copre circa il 70-80% del mercato, mentre il resto è assicurato dagli abili artigiani pasticceri.La tecnica di lavorazione è lunga e richiede la preparazione del primo lievito già dalla sera precedente, mentre prima del confezionamento il dolce deve essersi raffreddato per bene, anche per 15 ore dalla cottura. E' poco saziante, ad alto indice glicemico, come il panettone; inzuppato nel latte o nel cappuccino è ottimo, ed aumenta l'effetto saziante. Per concludere ricordiamo sempre che non si ingrassa da Natale a Capodanno, ma da Capodanno a Natale, per cui non priviamoci di gustare questo dolce, usando comunque moderazione, come per tutti gli alimenti, in una dieta che sia varia ed equilibrata, e, a chi ha necessità di non variare eccessivamente la dieta, anche nel periodo natalizio, ricordiamo che può rinunciare a qualche altro alimento ed aumentare l'attività fisica, se proprio volesse gradire.