
L’importanza del trattamento antipertensivo nei pazienti anziani è fortemente supportata dai dati dei trial clinici.
Anche se non esiste una classe di farmaci specificamente raccomandata per il controllo della pressione arteriosa nel diabetico anziano, un’attenzione particolare deve essere posta ad alcune categorie terapeutiche di uso comune.
Gli ACE-inibitori sono stati associati a riduzione della funzionalità renale e iperpotassiemia e pertanto è indicato un controllo periodico della creatininemia con calcolo del filtrato glomerulare stimato e della potassiemia, da effettuarsi poche settimane dopo l’inizio della terapia, a ogni aumento posologico e, periodicamente, almeno una volta all’anno.
In corso di trattamento con diuretici sono stati segnalati casi di ipopotassiemia e aritmie ventricolari e quindi è suggerito un monitoraggio della potassiemia all’inizio della terapia entro 1-2 settimane e, in seguito, a intervalli regolari (almeno annualmente).
Occorre tenere presente che i soggetti in età avanzata possono manifestare una scarsa tolleranza alla riduzione dei valori pressori (in particolare in caso di pregressi episodi sincopali, cadute a terra e ipotensione ortostatica) e pertanto è necessario instaurare e titolare il trattamento antipertensivo in maniera graduale.