
Attività |
|
Punteggio** |
Potete preparare il vostro pasto |
senza aiuto |
2 |
con un po’ di aiuto |
1 |
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siete completamente incapaci di preparare qualunque cibo |
0 |
|
Potete fare i vostri lavori di casa o un lavoro manuale |
senza aiuto |
2 |
con un po’ di aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di fare qualunque lavoro di casa |
0 |
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Potete farvi il vostro bucato |
senza aiuto |
2 |
con qualche aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di fare qualsiasi bucato |
0 |
|
Sapete o potete prendere i farmaci prescritti |
senza aiuto (cioè, la dose giusta al momento giusto) |
2 |
con qualche aiuto (cioè, qualcuno prepara il farmaco e/o vi ricorda di prenderlo) |
1 |
|
siete completamente incapaci di prendere i farmaci prescritti senza aiuto |
0 |
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Vi potete spostare per lunghe distanze |
senza aiuto |
2 |
con qualche aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di viaggiare senza che siano presi degli accorgimenti speciali |
0 |
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Potete andare a fare degli acquisti al mercato alimentare |
senza aiuto |
2 |
con qualche aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di fare qualunque tipo di acquisti |
0 |
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Potete gestire i vostri soldi |
senza aiuto |
2 |
con qualche aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di gestire il denaro |
0 |
|
Potete servirvi del telefono |
senza aiuto |
2 |
con qualche aiuto |
1 |
|
siete completamente incapaci di utilizzare il telefono |
0 |
|
*Alcune domande possono essere specifiche per un determinato sesso e possono essere modificate dall’ intervistatore. |
||
Componente |
Risultati |
Punteggio* |
Significato clinico |
Innesco dell’andatura |
Eventuali esitazioni o tentativi multipli di avvio |
0 |
Morbo di Parkinson. |
Nessuna esitazione |
1 |
|
|
Lunghezza e altezza del passo destro |
Non supera il piede sinistro con il passo o non si alza completamente dal pavimento durante il passo |
0 |
Artrosi. |
Supera il piede sinistro |
1 |
|
|
Si alza completamente dal pavimento |
1 |
|
|
Lunghezza e altezza del passo sinistro (piede sinistro di slancio) |
Non supera il piede destro con il passo o non si alza completamente dal pavimento durante il passo |
0 |
Artrosi. |
Supera il piede destro |
1 |
|
|
Si alza completamente dal pavimento |
1 |
|
|
Simmetria del passo |
Passo destro e sinistro di lunghezza diversa (stimata) |
0 |
Deficit muscolo scheletrico |
Passo destro e sinistro di lunghezza uguale (stimata) |
1 |
|
|
Continuità del passo |
Arresto o discontinuità tra passi |
0 |
Disturbo frontale della marcia. |
I passi risultano continui |
1 |
|
|
Percorso |
Deviazione marcata |
0 |
Disturbo frontale della marcia. |
Deviazione lieve o moderata o uso di dispositivo d’assistenza |
1 |
|
|
Diritto senza ausilio |
2 |
|
|
Tronco |
Ondulazione marcata o uso di dispositivo d’assistenza |
0 |
Patologia cerebellare |
Nessuna ondulazione ma flessione delle ginocchia o dolore al rachide o allargamento delle braccia durante la marcia |
1 |
|
|
Nessuna ondulazione, nessuna flessione, nessun uso delle braccia, né di dispositivi d’assistenza |
2 |
|
|
Larghezza del passo |
Talloni distanti durante la marcia |
0 |
Patologia dell’anca. |
Talloni prossimi a toccarsi durante la marcia |
1 |
|
|
*Il punteggio pieno è 12. |
|||
SEDE |
PERICOLO |
CORREZIONE |
MOTIVAZIONE |
Casa |
|||
Illuminazione |
Troppo fioca |
Fornire buona illuminazione in tutte le aree |
Migliora l’acuità visiva e la sensibilità al contrasto |
Troppo diretta crea abbagli |
Ridurre l’abbaglio con luce distribuita uniformemente, illuminazione indiretta, |
Migliora l’acuità visiva e la sensibilità al contrasto |
|
Tappeti, scendiletto |
Rotti |
Riparare o sostituire il tappeto rotto |
Riduce il rischio di inciampare e di scivolare negli individui con difficoltà alla deambulazione |
Scivolosi |
Adoperare tappeti con fondo anti-scivolo fissare al suolo per evitare le pieghe |
Riduce il rischio di inciampare e di scivolare |
|
Sedie, tavoli |
Instabili |
Usare elementi abbastanza stabili da sostenere il peso di un individuo che si poggia sul bordo del tavolo o sui braccioli e schienali delle sedie. Evitare le sedie con le ruote, riparare le gambe che siano allentate |
Aumenta il supporto negli individui con ridotto equilibrio; |
Mancanza di braccioli |
Adoperare sedie con braccioli che si prolungano in avanti abbastanza per fare leva quando ci si alza o ci si siede |
Aiuta i soggetti con debolezza dei muscoli prossimali; agevola gli spostamenti |
|
Sedie a schienale basso |
Adoperare sedie con schienale alto |
Aumenta il supporto per il collo e mentre si sposta il peso; |
|
Mobili |
Ostruiscono il passaggio |
Disporre i mobili in modo da non bloccare le vie di passaggio; evitare corridoi ingombri |
Aiuta i soggetti con ridotta visione periferica a essere più mobili |
Temperatura |
Ipotermia |
Mantenere la temperatura a 22,2°C in inverno |
Riduce il rischio di caduta da ipotermia |
Cucina |
|||
Pensili, |
Troppo alti |
Tenere elementi d’uso frequente a livello vita; |
Riduce il rischio di caduta dovuto all’uso di sedie o scale instabili |
Pavimenti |
Bagnati o cerati |
Porre un tappeto di gomma sul pavimento nella zona del lavandino; indossare scarpe con la suola di gomma in cucina; usare la cera antiscivolo o i prodotti lucidanti su tutte le superfici |
Riduce il rischio di scivolamento, specialmente negli individui con un disturbo dell’andatura |
Fornelli a gas |
Manopole difficili da vedere |
Evidenziare chiaramente le posizioni “acceso” e “spento” sulle manopole |
Riduce il rischio d’asfissia da gas, specialmente se c’è un disturbo dell’olfatto |
Tavolo |
Barcollante, instabile |
Adoperare un tavolo con gambe solide d’uguale lunghezza; evitare tavoli a tre piedi o a piedistallo |
Aumenta il supporto negli individui affetti da un disturbo ell’andatura |
Bagno |
|||
Vasca da bagno |
Pavimento |
Installare strisce o tappeti di gomma anti-scivolo; usare scarpe da doccia o sedia da bagno |
Riduce il rischio di scivolare sul pavimento bagnato della vasca; |
Lato della vasca usato per supporto o per spostamenti |
Usare una sbarra portatile per appoggiarsi sul lato della vasca; portare la sbarra d’appoggio in viaggio |
Agevola gli spostamenti |
|
Porta-asciugamani, lavandini |
Instabile come supporto mentre ci si sposta dal WC |
Fissare delle sbarre d’appoggio alla parete vicino al WC |
Agevola gli spostamenti da e verso il WC |
Tavola del WC |
Troppo bassa |
Usare una tavola del WC elevata |
Agevola gli spostamenti da e verso il WC |
Mobiletto per le medicine |
Illuminazione insufficiente |
Installare un’illuminazione intensa |
Aiuta ad evitare l’errata somministrazione dei farmaci, specialmente negli individui con riduzione del visus |
Farmaci etichettati scorrettamente |
Etichettare i farmaci in base all’uso interno o esterno; tenere una lente d’ingrandimento nel o vicino al mobiletto |
Aiuta ad evitare l’errata somministrazione dei farmaci, specialmente negli individui con riduzione del visus |
|
Porta |
Serratura |
Rimuovere la serratura dalla porta del bagno oppure usare serrature che si possono aprire da entrambi i lati della porta |
Consente agli altri di entrare se si verifica una caduta |
Scale |
|||
Altezza |
Altezza eccessiva dei gradini |
Correggere l’altezza del gradino a < 15 cm |
Riduce il rischio di inciampare negli individui con ridotta ampiezza del passo |
Corrimano |
Mancante |
Installare e ancorare bene su entrambi i lati della scala; |
Fornisce supporto, consente di afferrare il corrimano con entrambe le mani |
Lunghezza inadeguata |
Estendere oltre il primo e l’ultimo gradino, e girare verso l’interno |
Segnala che è stato raggiunto il primo o l’ultimo gradino |
|
Configurazione |
Troppo ripida o troppo lunga |
Adoperare scale con pianerottoli intermedi |
Pausa di riposo conveniente per pazienti con patologie cardiache o polmonari |
Condizione |
Scivolosa |
Adoperare fondo anti-scivolo su ogni gradino |
Impedisce di scivolare |
Illuminazione |
Inadeguata |
Installare illuminazione adeguata sia all’inizio che alla fine della scalinata; si possono usare luci da notte o cerotti adesivi colorati per evidenziare chiaramente i gradini |
Mostra i gradini, specialmente per individui con riduzione del visus |
Interruttori della luce inaccessibili |
Installare interruttori che siano immediatamente accessibili all’ingresso della stanza |
Riduce il rischio di caduta quando si cammina in una sala buia |
|
| Test somministrabile | Si | No |
| In che anno siamo? | 0 - 1 | |
| In che stagione siamo? | 0 - 1 | |
| In che mese siamo? | 0 - 1 | |
| Mi dica la data di oggi | 0 - 1 | |
| Che giorno della settimana è oggi? | 0 - 1 | |
| Mi dica in che nazione siamo | 0 - 1 | |
| In quale regione italiana siamo? | 0 - 1 | |
| In quale città ci troviamo? | 0 - 1 | |
| A che piano siamo? | 0 - 1 | |
| Far ripetere: pane, casa, gatto. La prima ripetizione dà il punteggio. Ripetere finché il soggetto esegue correttamente, massimo 6 volte |
0 - 3 | |
| Far contare a ritroso da 100 togliendo 7 per cinque volte | 0 - 5 | |
| □ 93 - □ 86 - □ 79 - □ 72 - □ 65 | ||
| Se non completa questa prova, far sillabare all’indietro la parola MONDO | ||
| □ O - □ D - □ N - □ O - □ M | ||
| Chiedere la ripetizione dei tre soggetti precedenti | 0 - 3 | |
| Mostrare un orologio e una matita, chiedendo di dirne il nome | 0 - 2 | |
| Ripeta questa frase “tigre contro tigre | 0 - 1 | |
| Prenda questo foglio con la mano destra, lo pieghi e lo metta sul tavolo | 0 - 1 | |
| Scriva una frase (deve contenere soggetto e verbo) | 0 - 1 | |
| Copi questo disegno (pentagoni intrecciati) | 0 - 1 | |

Punteggio totale |
|
|||||||||
Coefficienti di aggiustamento del MMSE per classi di età ed educazione nella popolazione italiana |
||||||||||
Intervallo di età |
65 – 69 |
70- 74 |
75 - 79 |
80 - 84 |
85 - 89 |
|||||
Anni di scolarizzazione |
|
|
|
|
|
|||||
0 - 4 |
+ 0,4 |
+ 0,7 |
+ 1,0 |
+ 1,5 |
+ 2,2 |
|||||
5 - 7 |
- 1,1 |
- 0,7 |
- 0,3 |
+ 0,4 |
+ 1,4 |
|||||
8 - 12 |
- 2,0 |
- 1,6 |
- 1,0 |
- 0,3 |
+ 0,8 |
|||||
13 - 17 |
- 2,8 |
- 2,3 |
- 1,7 |
- 0,9 |
+ 0,3 |
|||||
Il coefficiente va aggiunto o sottratto al punteggio grezzo del MMSE per ottenere il punteggio aggiustato. |
||||||||||
Punteggio totale corretto per età e scolarità |
|
|||||||||
Punteggio massimo totale |
30 |
|||||||||
un punteggio uguale o inferiore a 18 è indice di una grave compromissione delle abilità cognitive;
un punteggio compreso tra 18 e 23 è indice di una compromissione da moderata a lieve, un punteggio pari a 26 è considerato borderline
• 24 – 30 assenza di decadimento cognitivo
• 18 – 23 decadimento cognitivo da lieve a moderato
• 0 – 17 decadimento cognitivo grave
pari rispettivamente a:
• 80 – 100%
• 60 – 80%
• 0 – 60% delle capacità cognitive integre
1. È fondamentalmente soddisfatto della sua vita? |
Sì |
No |
2. Ha abbandonato molte delle sue attività e dei suoi interessi? |
Sì |
No |
3. Sente che la sua vita è vuota? |
Sì |
No |
4. Si annoia spesso? |
Sì |
No |
5. È di buon umore la maggior parte del tempo? |
Sì |
No |
6. Ha paura che qualcosa di brutto stia per succederle? |
Sì |
No |
7. Si sente più felice nella maggior parte del tempo? |
Sì |
No |
8. Si sente spesso impotente? |
Sì |
No |
9. Preferisce restare a casa piuttosto che uscire e fare cose nuove? |
Sì |
No |
10. Ritiene di avere più problemi con la memoria della maggior parte delle persone? |
Sì |
No |
11. Pensa che la vita sia meravigliosa? |
Sì |
No |
12. Si sente piuttosto inutile così com’è? |
Sì |
No |
13. Si sente pieno di energie? |
Sì |
No |
14. Ha l’impressione che la sua situazione sia disperata? |
Sì |
No |
15. Pensa che la maggior parte delle persone sia migliore di lei? |
Sì |
No |
Punteggio: ___/15 |
Normale |
3 ± 2 |
Lievemente |
7 ± 3 |
|
Molto depresso |
12 ± 2 |
|
Adattata da Sheikh JI, Yesavage JA: “Geriatric depression scale (GDS): Recent evidence and development of a shorter version,” in Clinical Gerontology: A Guide to Assessment and Intervention, edited by TL Brink. Binghamton, NY, Haworth Press, 1986, pp. 165-173. © By The Haworth Press, Inc. |
||
Sintomi |
Punteggio |
|
UMORE DEPRESSO |
|
|
0 = Per niente |
||
SENTIMENTI DI COLPA |
|
|
0 = Per niente |
||
SUICIDIO |
|
|
0 = Per niente |
||
INSONNIA INIZIALE |
|
|
0 = Non ho difficoltà ad addormentarmi |
||
INSONNIA CENTRALE |
|
|
0 = Non mi sveglio durante la notte |
||
INSONNIA RITARDATA |
|
|
0 = Nessuna difficoltà |
||
LAVORO E ATTIVITA’ |
|
|
0 = Nessuna difficoltà |
||
RALLENTAMENTO (IDEOMOTORIO, LINGUAGGIO, DIFFICOLTA’ A CONCENTRARSI) |
|
|
0 = Assente |
||
AGITAZIONE |
|
|
0 = Assente |
||
ANSIA PSICHICA |
|
|
0 = Assente |
||
ANSIA SOMATICA (CONCOMITANTI FISICI DELL’ANSIA) |
|
|
0 = Assente |
||
SINTOMI SOMATICI GASTROINTESTINALI |
|
|
0 = Assente |
||
SINTOMI SOMATICI GENERALI |
|
|
0 = Assente |
||
SINTOMI GENITALI (PERDITA DELLA LIBIDO, DISTURBI MESTRUALI) |
|
|
0 = Assenti |
||
IPOCONDRIA |
|
|
0 = Assente |
||
PERDITA DI PESO |
|
|
0 = Assente (meno di 500g alla settimana) |
||
PRESA DI COSCIENZA |
|
|
0 = Riconosce che è depresso e ammalato |
||
TOTALE |
|
|
Interpretazione del punteggio ottenuto |
||
Assenza di depressione |
< 7 |
|
Depressione lieve |
8 – 17 |
|
Depressione moderata |
18 – 24 |
|
Depressione grave |
> 25 |
|
Test per valutare la funzionalità degli arti inferiori.
3 sezioni diverse:
1. valutazione dell’equilibrio in 3 prove :
• il mantenimento della posizione a piedi uniti per 10”
• il mantenimento della posizione di semi-tandem per 10” ( alluce di lato al calcagno )
• il mantenimento della posizione tandem sempre per 10” (alluce dietro al tallone)
il punteggio varia da un minimo di 0 se il paziente non riesce a mantenere la posizione a piedi uniti per almeno 10” a un massimo di 4 se riesce a compiere tutte e tre le prove
2. valutazione del cammino ( gait ) su 4 metri lineari
il punteggio della sezione varia sulla base del tempo occorrente per la prova da 0 se incapace, a 4 se riesce ad assolvere il compito in meno di 4,1”
3. valutazione della capacità di eseguire, per 5 volte consecutive, il sit to stand da una sedia senza utilizzare gli arti superiori che per la prova devono essere incrociati davanti al petto il punteggio varia da 0 se incapace a 4 se la prova è svolta in meno di 11,2”.
Il punteggio totale della scala ha quindi un range da 0 a 12
Punteggio |
0 |
1 |
2 |
3 |
4 |
Equilibrio |
Piedi paralleli |
Semitandem |
Tandem |
Tandem |
Tandem |
Cammino m 4 Tempo
|
Incapace |
>7,5” |
7,4" - 5,4” |
5,3" - 4,1” |
<4,1" |
SIT to STAND Tempo
|
Incapace |
<16,6" |
16,6" - 13,7” |
13,6" - 11,2” |
<11,2" |
Punteggio totale SPPB X / 12
L’opinione degli esperti suggerisce l’individuazione di livelli specifici di colesterolo LDL come guida alle decisioni terapeutiche; secondo le linee-guida dell’American Geriatric Society:
• colesterolo LDL =100 mg/dl: il quadro lipidico dovrebbe essere ricontrollato almeno ogni 2 anni;
• colesterolo LDL 100 129 mg/dl: è raccomandata terapia nutrizionale, con aumento dell’esercizio fisico.
Il quadro lipidico deve essere ricontrollato almeno annualmente e, se non si raggiungono livelli = 100 mg/dl, andrebbe aggiunta terapia farmacologica;
• colesterolo LDL=130 mg/dl: è necessaria terapia farmacologica in aggiunta alle modificazioni dello stile di vita.
Il quadro lipidico deve essere ricontrollato annualmente.
La terapia farmacologica con statine, la terapia nutrizionale, l’esercizio fisico e il calo ponderale si sono dimostrati in grado di influenzare positivamente i profili di rischio cardiovascolare nel diabetico anziano.
Non esistono, comunque, prove sufficienti per la prevenzione primaria con farmaci in soggetti di età >80 anni.
Diabetici anziani con valori di colesterolo LDL normale o vicino alla normalità, colesterolo HDL basso e trigliceridi elevati dovrebbero essere trattati – in aggiunta alla terapia nutrizionale – anche con fibrati, tuttavia, le evidenze scientifiche non sono di livello elevato.
L’importanza del trattamento antipertensivo nei pazienti anziani è fortemente supportata dai dati dei trial clinici.
Anche se non esiste una classe di farmaci specificamente raccomandata per il controllo della pressione arteriosa nel diabetico anziano, un’attenzione particolare deve essere posta ad alcune categorie terapeutiche di uso comune.
Gli ACE-inibitori sono stati associati a riduzione della funzionalità renale e iperpotassiemia e pertanto è indicato un controllo periodico della creatininemia con calcolo del filtrato glomerulare stimato e della potassiemia, da effettuarsi poche settimane dopo l’inizio della terapia, a ogni aumento posologico e, periodicamente, almeno una volta all’anno.
In corso di trattamento con diuretici sono stati segnalati casi di ipopotassiemia e aritmie ventricolari e quindi è suggerito un monitoraggio della potassiemia all’inizio della terapia entro 1-2 settimane e, in seguito, a intervalli regolari (almeno annualmente).
Occorre tenere presente che i soggetti in età avanzata possono manifestare una scarsa tolleranza alla riduzione dei valori pressori (in particolare in caso di pregressi episodi sincopali, cadute a terra e ipotensione ortostatica) e pertanto è necessario instaurare e titolare il trattamento antipertensivo in maniera graduale.
Nonostante gli studi sull’efficacia della terapia antiaggregante nei pazienti diabetici non abbiano prodotto finora conclusioni univoche, diverse linee-guida condividono il suggerimento che i diabetici anziani debbano assumere ac. acetilsalicilico alle dosi di 75 325 mg/die, a meno che assumano terapia anticoagulante o presentino controindicazioni al suo utilizzo.
L’anziano può essere trattato con gli stessi schemi terapeutici di un soggetto più giovane, ma un’attenzione particolare deve essere posta nella prescrizione e nel monitoraggio della terapia farmacologica.
Metformina
A causa del rischio di acidosi lattica – complicazione rara ma potenzialmente grave della terapia con metformina – l’uso della metformina è controindicato in presenza di insufficienza renale o di scompenso cardiaco.
È pertanto necessario valutare attentamente la funzionalità renale del paziente anziano (in genere ridotta) prima di prescrivere tale farmaco ed effettuare un monitoraggio almeno annuale della funzionalità renale in tutti i diabetici anziani trattati con metformina: in presenza di un valore di filtrato glomerulare stimato <30 ml/min, il farmaco deve essere sospeso.
E’ assolutamente sconsigliato l’uso della fenformina, ancora presente in commercio in associazione con sulfoniluree.
Glitazoni
Il pioglitazone non deve essere utilizzato nei pazienti con scompenso cardiaco (NYHA Classi I-IV).
Sulfaniluree e altri secretagoghi
Le sulfoniluree e gli altri secretagoghi sono efficaci nell’ottenere un buon controllo della glicemia soprattutto post-prandiale, ma possono causare ipoglicemia, e la preferenza andrebbe data a molecole con breve durata di azione (es. gliclazide, repaglinide).
In conseguenza della loro lunga emivita, clorpropamide e – in misura minore – glibenclamide, comportano un rischio elevato di ipoglicemia, in misura crescente con l’età e andrebbero evitati nei soggetti anziani, soprattutto se la funzionalità renale è ridotta.
La glimepiride può essere utilizzata e la mono-somministrazione giornaliera può costituire un vantaggio; è da evitare tuttavia negli anziani un dosaggio elevato.
Gli inibitori del DDP 4 (ongliza, sitagliptin e vildagliptin) e gli incretino mimetici exenatide e liraglutide)
Gli inibitori del DDP 4 (ongliza, sitagliptin e vildagliptin) e gli incretino mimetici (exenatide e liraglutide) rappresentano una nuova classe di farmaci che aprono nuove prospettive nel campo della terapia del diabete tipo 2.
L’assenza di rischio ipoglicemico ne suggerirebbe l’impiego anche nel paziente anziano; inoltre non è necessario un aggiustamento della dose se il valore della Clearance Creatininica è superiore a 50 ml/min.
Alcune evidenze cliniche suggeriscono che gli inibitori della DPP 4, vildagliptin e sitagliptin, potrebbero trovare indicazione, grazie al buon profilo di sicurezza, anche nell’anziano fragile diabetico.
Tuttavia gli scarsi dati clinici su popolazioni anziane di tali farmaci impongono ancora la massima cautela nella loro utilizzazione.
Acarbosio
L’acarbosio è un’alternativa efficace nella terapia orale del diabete tipo 2, ma meno efficace, rispetto ad altri farmaci orali, sulla riduzione dell’emoglobina glicosilata.
Come la metformina, e al contrario di altre terapie farmacologiche, non ha effetti negativi sul peso corporeo e, se usato da solo, non causa ipoglicemie.
Può essere utilizzato in pazienti con insufficienza epatica e con insufficienza renale sino a un filtrato glomerulare stimato < 25 ml.min.
Iniziare la terapia insulinica se i valori della HbA1c =9.0%
Quando si avvia la terapia insulinica è necessario:
• istruire il paziente o il suo caregiver all’autocontrollo glicemico
• valutare periodicamente la correttezza dell’utilizzo del glucometro e la capacità di modificare la terapia sulla base dei valori misurati, eventualmente facendo uso di un algoritmo condiviso
• utilizzare un’insulina basale come detemir, glargine o lispro NPH (con umana NPH il rischio di ipoglicemia è maggiore), tenendo comunque in considerazione le diverse farmacocinetiche
• lo schema ipoglicemizzanti orali + insulina basale è soprattutto indicata nei casi di iperglicemia a digiuno.
Nei pazienti in cui non si persegue uno stretto controllo glicemico e quindi è ridotto il rischio di ipoglicemia potrebbe essere utilizzata anche insulina umana NPH
oppure
• utilizzare un analogo rapido ai pasti (l’analogo rapido è da preferire alla insulina pronta regolare per un minor rischio di ipoglicemie tardive e per la possibilità di somministrare l’insulina alla fine del pasto e poter così adeguare la dose all’effettivo introito di carboidrati).
lo schema con analogo rapido ai pasti serve a controllare l’iperglicemia prevalentemente post-prandiale, trova indicazione soprattutto nell’anziano fragile, pluritrattato
oppure
• utilizzare direttamente uno schema basal-bolus (analogo rapido + insulina basale)
oppure
• in presenza di evidenti problemi di aderenza alla terapia, utilizzare una doppia somministrazione di insulina premiscelata (bifasica), tenendo presente che aumenta il rischio di ipoglicemie.
Nella tabella sono riportate le insuline disponibili e le loro caratteristiche
Tipo |
Preparato |
Inizio |
Picco |
Durata |
Durata |
Ultrarapida |
Analogo rapido |
15-30 min |
30-90 m’ |
3-4 h |
4-6 h |
Pronta |
Regolare |
30-60 min |
2-3 h |
3-6 h |
6-8 h |
Intermedia |
Humalog Basal®, |
2-4 h |
6-10 h |
10-16 h |
14-18 h |
Ritardata |
Analogo lento |
4-6 h |
- |
18-20 h |
20-24 h |
Premiscelate |
Actraphane 30 ® |
15-30 m’ |
1-4 h |
10-18 h |
20 h |