
Nell’anziano fragile neodiagnosticato l’obiettivo metabolico è il controllo dei sintomi e la riduzione del rischio di complicanze acute.
In particolare si dovrebbe raggiungere un compenso glicemico soddisfacente al fine di evitare sia la letargia iperglicemica che il rischio di ipoglicemia, conservando il massimo livello di funzione cognitiva e fisica.
In pratica è appropriato un obiettivo glicemico non molto restrittivo, con valori di HbA1c compresi tra 7,5 e 8,5% negli anziani con complicanze, affetti da demenza, con pluripatologie, eventualmente ospiti in una residenza sanitaria assistenziale (RSA) nei quali il rischio di ipoglicemia è alto e nei quali i rischi di un controllo glicemico intensivo supererano i benefici attesi.
Livelli di glicemia a digiuno compresi tra 130 e 160 mg/dl sono un buon compromesso tra rischio di ipoglicemia e scompenso metabolico. (Linee guida Europee - Standard Italiani per la Cura del Diabete Mellito).
Il trattamento di una eventuale dislipidemia (allegato 10) va intrapreso dopo un primo intervento sul metabolismo glucidico e in base alla valutazione complessiva dello stato di salute del paziente.
Il trattamento antipertensivo (allegato 11) dovrebbe prevedere il raggiungimento di valori pressori <150/90 mmHg , e possibilmente valori 140/80 mmHg, se ben tollerati.
Va considerata anche la necessità di impostare una terapia antiaggregante (allegato 12).